Quando aspettando la primavera ingannate il tempo in cucina intenti a preparare uno stoccafisso accomodato domenicale, U Veciu Possa oltre a essere un perfetto compagno della tavola, vi farà da sous-chef davanti ai fornelli.
L’Azienda
Lungo uno dei sentieri più suggestivi delle Cinque Terre, che va dalla valle di Possaitara (Riomaggiore) fino a Canneto, si trova l’azienda agricola Possa, di Heydi Samuele Bonanini. Oggi questa area è diventata un “deserto” a rischio idrogeologico con pochissimi contadini ad allevare la vite sulle fasce a pendenze vertiginose.
In questo paesaggio dalla struggente bellezza, tutte le lavorazioni agronomiche si fanno lunghe, faticose e complicate.
Dalla costruzione dei terrazzamenti, con muretti a secco per più di due chilometri di lunghezza, alla vendemmia, dove le uve vengono trasportate via barca o con una monorotaia su per il versante. Tutto questo fino alla diraspatura, che nel caso dello sciacchetrà viene fatta a mano acino per acino dopo l’appassimento.
Heydi nonostante si dedichi da diverso tempo alla costruzione di Possa e a riprendere le fila del lavoro instancabile dei suoi predecessori, solo da pochi anni ha potuto lasciare il suo lavoro da camionista, dedicandosi anima e cuore all’agricoltura.
I vini
I vini di Possa sono un vero e proprio ritratto delle Cinque Terre. Sono vini mediterranei, di mare, di luce e di sale, di amore per un territorio, vini fatti di anima, sudore e un pizzico di follia.
Perché neanche una volta imbottigliati sono salvi dagli eventi atmosferici. Nell’ottobre 2018, una mareggiata ha sommerso completamente il locale dove Heydi teneva lo storico di Possa, inondando completamente la cantina e portandosi via quasi tutte le bottiglie. Mi piace pensare che, se il vino potesse parlare, una bottiglia superstite di Sciacchetrà declamerebbe “e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
U Veciu – Possa
U Veciu, “il vecchio” in dialetto, è il vino più antico e identitario di Possa: Rossese bianco in purezza, vinificato all’antica con una macerazione sulle bucce che supera i due mesi e mezzo, in tino di legno.
Di questa antica varietà esistevano soltanto una ventina di piante nella proprietà di Samuele Heydi Bonanini: le ha moltiplicate con selezione massale e rimesse a dimora con una grande densità d’impianto, che concentra il frutto.
Nel bicchiere agrumi, erbe spontanee e pino marittimo, con un sorso pieno, di sostanza e molto persistente. Un orange che racconta le Cinque Terre come poche altre bottiglie.
U Veciu – Possa: 25€