Cerreto Malvasia – Antonio Gismondi
Il Territorio e la Storia
La storia di Antonio Gismondi è un affascinante ritorno alle origini guidato dall’amicizia e dalla passione. Dopo aver gestito per anni una pizzeria nei pressi di Barcellona, dove stringe un profondo legame con Massimo ed Antonella del celebre Domaine Partida Creus, Antonio decide di cambiare vita. Nel 2018 torna in Campania, a Cerreto Sannita, per raccogliere il testimone del padre alla guida dei terreni di famiglia coltivati in biodinamica. Tra le diverse parcelle aziendali, il vino Cerreto nasce dal vigneto situato alla quota più elevata, a ben 700 metri di altitudine. Qui le vigne affondano le radici in un suolo roccioso composto da argilla e calcare, adagiato sopra un substrato di roccia lavica. Questo microclima d’altura, fresco e ventilato, dona alle uve una finezza e una verticalità uniche nel panorama del Sud Italia.
La Filosofia Produttiva
In cantina la regola d’oro di Antonio si riassume in “uve e solo uve”, un manifesto radicale che esclude qualsiasi additivo enologico. Il Cerreto prende il nome locale della Malvasia di Candia. Per l’annata 2024, i grappoli selezionati hanno svolto una macerazione sulle bucce di 9 giorni in vasche aperte, un passaggio fondamentale per estrarre la complessa componente aromatica del vitigno. Al termine della macerazione, il mosto viene pressato e trasferito in serbatoi di acciaio inox per completare la fermentazione e riposare durante i mesi invernali. Il vino viene imbottigliato nella primavera successiva senza alcuna chiarifica, senza filtrazioni e con zero solfiti aggiunti.
Approfondimento: La Malvasia vulcanica, aerea e minerale
Il Cerreto 2024 si distingue per un profilo incredibilmente aereo e sussurrato, lontano dalle canoniche opulenze strutturate dei bianchi meridionali. La combinazione tra i 9 giorni di macerazione e il terroir d’altura dà vita a un nettare di straordinaria tensione vulcanica. Al naso si apre con aromi agrumati intensi, dove spiccano il pompelmo giallo e il cedro, arricchiti da sfumature di pesca bianca, tocchi di terra e un richiamo fumé. In bocca è una ventata di energia: l’ingresso è leggero e quasi etereo, supportato da un tannino discreto e sottile e da una spalla acida tagliente e pulita. Il finale è lunghissimo, vibrante ed evidenzia una persistente e profonda scia salina.
Cerreto Malvasia – Antonio Gismondi: €20,00