Dopo aver esplorato i territori dell’aria con l’episodio zero (Ossigeno) e la potenza primordiale della terra con l’episodio uno (Vulcani), Versanti – la rivista indipendente che unisce “vini da leggere e parole da bere” – torna tra i nostri calici proseguendo il suo viaggio verso nuovi territori con un capitolo denso e profondo: “Versanti – Frontiera”.
Vini di frontiera e i nuovi confini del Nord
L’apertura di questo volume porta la firma di Samuel Cogliati Gorlier, che traccia una mappa affascinante e geopolitica della viticoltura europea. Il punto di partenza è un fatto storico e climatico fondamentale: la torrida estate del 1976, spartiacque che ha anticipato i tempi delle vendemmie in Borgogna e inaugurato l’era dei moderni stravolgimenti climatici.
Cogliati ci ricorda come la grandezza del vino europeo sia storicamente nata proprio ai margini geografici: dal Riesling in Germania alle rifermentazioni spontanee in Champagne, fino allo Chenin Blanc della Loira e ai grandi vini marittimi e insulari come Madeira, Porto, Jerez, Pantelleria e Santorini. Ma la frontiera oggi è in continuo movimento. Con il riscaldamento globale, la linea viticola si sposta drasticamente verso settentrione, trasformando il Regno Unito e i Paesi scandinavi (Danimarca e Svezia) nelle nuove, inaspettate frontiere della viticoltura e dello spumante europeo.
Voltare le spalle al centro: il confine poroso
Un contributo di straordinaria lucidità è quello firmato da Giampaolo Gravina, che affronta il concetto di confine non come barriera o muro, ma come luogo poroso di scambio e contaminazione culturale.
Prendendo a modello l’esperienza di Josko Gravner – che ha voltato le spalle alla tecnologia vinicola californiana per riabbracciare le radici caucasiche, le lunghe macerazioni dei bianchi e l’uso delle anfore interrate –, il pezzo riflette sulla scelta di tanti vignaioli artigianali. Produttori “dissidenti” che scelgono di collocarsi ai margini delle denominazioni d’origine ufficiali, rifiutando la rigidità burocratica dei disciplinari pur di proteggere l’autenticità espressiva del proprio terroir.
Il Signor Kurtz: l’esplorazione della dimensione interiore
Nel saggio curato dal direttore Nicola Carlevaris con le suggestive immagini di Marco Durante, la frontiera smette di essere solo una linea geografica e si trasforma in una dimensione intimistica ed esistenziale. Tra i colli perugini, la narrazione si sposta dal suolo all’animo umano, esplorando fragilità, stati d’animo e la gestione stessa dell’ebbrezza.
Qui il vino diventa strumento di introspezione: la scelta radicale dell’acciaio e il totale rifiuto del legno consentono di ottenere vini “nudi”, spogliati da qualsiasi sovrastruttura stilistica o finzione, capaci di restituire la tensione pura del liquido e l’identità autentica di chi lo produce.
Noi siamo il confine: San Giovanni delle Contee
Con il racconto di Tommaso Ciuffoletti veniamo catapultati a San Giovanni delle Contee, un luogo che incarna l’idea stessa di margine. È un confine geologico – dove il tufo vulcanico incontra l’argilla pliocenica –, ma anche storico (storica linea divisoria tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana) e sociale.
Un tempo rifugio di briganti e comunità esiliate, l’isolamento di questo borgo si trasforma oggi in una storia di resistenza viticola e riscatto. È qui che nasce l’esperienza della Cantina del Rospo, una realtà comunitaria nata per salvare i vecchi filari dall’abbandono e dare nuova vita al territorio attraverso vini di spiccata personalità come il Riparelle e lo Sciornaia.
Conclusione
Versanti – Frontiera si conferma un’opera corale e profonda, capace di stimolare il lettore ad andare oltre le definizioni commerciali del vino. La frontiera non è un limite da temere, ma uno spazio d’invenzione, di margine e di estrema libertà espressiva.
Un numero da leggere lentamente, preferibilmente con un calice che sappia di vento, di terra e di scelte coraggiose, staccando per un attimo gli occhi dagli schermi per riappropriarsi del tempo della lettura e della riflessione.
Dove trovarlo?
Come sempre, potete acquistare il nuovo numero di Versanti sul sito ufficiale della rivista, su Frab’s Magazine, Possibilia Editore, Edicola 518 e nelle migliori librerie indipendenti.
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