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Orange wine a Pistoia: Gravner, Radikon e Terpin a confronto

Mercoledì sera, 21 ottobre, abbiamo aperto le porte del Magazzino Vino e Vino, a Pistoia, dove conserviamo tutti i nostri orange wine. Eravamo in undici attorno a un tavolo, 35 euro a testa e sei vini nel bicchiere: tre produttori, tre blend e tre Ribolle Gialle da confrontare fianco a fianco.

I sei vini della serata in fila: Terpin, Radikon e Gravner
I sei vini della serata: Terpin, Radikon e Gravner.

La serata

Prima di versare il primo bicchiere, David, il nostro super orange wine lover, ci ha spiegato le differenze tra le zone di San Floriano del Collio, dove lavora Terpin, e quelle di Oslavia, dove si trovano Radikon e Gravner.

Oslavia è una piccola frazione di Gorizia, sulle propaggini orientali del Collio, a ridosso del confine con la Slovenia e vicino al fiume Isonzo. Il terreno è la ponca, un flysch di marne e arenarie di origine eocenica, povero e pietroso: la Ribolla Gialla cresce sulle sommità delle colline, tra i 150 e i 200 metri, con rese contenute. La bora mantiene asciutti e sani i grappoli e le forti escursioni termiche favoriscono aromi intensi e acidità alta. È anche una zona segnata dalla Prima guerra mondiale, che qui ha distrutto il paese e le vigne, e oggi viene considerata la culla storica della Ribolla Gialla.

San Floriano del Collio è un’altra zona del Collio, anch’essa vicinissima al confine sloveno. Terpin lavora vigne su ponca, da entrambi i lati del confine. Con lo stesso tipo di terreno, il confronto nel bicchiere diventa anche un confronto tra mani e stili diversi.

Poi abbiamo diviso la degustazione in due momenti. Nel primo abbiamo servito i tre blend, uno alla volta. Nel secondo abbiamo versato le tre Ribolle insieme, in tre calici diversi, per vedere subito le differenze di colore, di aromi e di intensità.

Tre calici di Ribolla Gialla a confronto: colore, aromi e intensità
Le tre Ribolle nei calici, una accanto all’altra.

I tre blend

Terpin, Quinto Quarto Sivi 2023. Il Sivi è un Pinot Grigio con una macerazione breve, di circa tre giorni, che gli regala un colore ramato; di solito viene descritto come succoso, con richiami di arancia rossa e fiori di campo. Nel nostro bicchiere la volatile era piuttosto marcata e ha finito per prevalere su buona parte degli altri aromi.

Terpin Quinto Quarto Sivi 2023 e calice di orange wine
Terpin, Quinto Quarto Sivi 2023.

Radikon, Oslavje 2015. È un bianco da uve a bacca bianca (in genere Chardonnay, Sauvignon e Pinot Grigio) con una lunga macerazione sulle bucce. Ci è sembrato più scattante in bocca. Anche qui si avvertiva un po’ di volatile, ma in questo caso contribuiva ad allargare il ventaglio degli aromi più che a coprirli, e il vino è risultato meno monotematico dei Terpin. Tra i due Radikon è stato quello che ci è piaciuto di più, un gradino sopra la Ribolla Gialla.

Radikon Oslavje 2015 e calice di orange wine
Radikon, Oslavje 2015.

Gravner, Breg 2001. Gravner lavora in anfora, con lunghe macerazioni. Nel bicchiere abbiamo trovato un vino ricco di sfumature, con un richiamo molto netto al miele di castagno. Il tannino si sente ma è ben integrato e l’acidità è ancora vivace, a 25 anni dalla vendemmia: una cosa che ci ha colpito: per la sua età, ci è sembrato ancora sorprendentemente godibile. Sul sito di Gravner l’annata 2001 è raccontata come una stagione con un’estate piuttosto piovosa che però ha risparmiato i vigneti, con uve molto belle e sane e vendemmia chiusa il 2 ottobre.

Le tre Ribolle a confronto

Qui la serata è diventata interessante. Stesso vitigno, tre mani e tre annate diverse, nel bicchiere uno accanto all’altro.

Terpin, Ribolla Gialla 2018. Tra i due vini di Terpin, la Ribolla Gialla ci è sembrata più convincente del Sivi. Terpin lavora con macerazioni che vanno da pochi giorni a diverse settimane, con fermentazioni spontanee e imbottigliamento senza filtrare.

Terpin Ribolla Gialla 2018 e calice di orange wine
Terpin, Ribolla Gialla 2018.

Radikon, Ribolla Gialla 2015. Radikon è stato tra i primi a macerare la Ribolla Gialla, a partire dagli anni Novanta, con macerazioni lunghe e, dal 2002, in genere senza solfiti aggiunti.

Radikon Ribolla Gialla 2015 e calice di orange wine sul tavolo della degustazione
Radikon, Ribolla Gialla 2015.

Gravner, Ribolla Gialla 2009. Gravner la lavora in anfora, come il Breg. Ai profumi tendeva verso note ossidative e ci è sembrata meno fresca delle altre due: a nostro parere era già nella parte discendente della sua evoluzione e va bevuta il prima possibile. Sempre sul sito di Gravner, il 2009 è descritto come un’annata normale e asciutta, con qualche pioggia in autunno e un modesto sviluppo di botrite; la vendemmia si è chiusa il 12 novembre con la selezione di uve botritizzate.

Bottiglia Gravner e calice di orange wine durante la degustazione al Magazzino Vino e Vino
Gravner, uno dei due vini in degustazione (Breg 2001 e Ribolla Gialla 2009).
Bottiglia Gravner e calice di orange wine durante la degustazione al Magazzino Vino e Vino
Gravner, l’altro vino in degustazione.

I Gravner erano i più evoluti, ma anche i più puliti.

Perché bere queste bottiglie

Sono vini difficili da recuperare e con prezzi ormai molto alti. Abbiamo scelto comunque di aprirli, sia per condividerli con i nostri amici e clienti, sia per poterli assaggiare noi stessi.

Cosa ci rimane di questa serata

Assaggiare tre Ribolle una accanto all’altra mostra subito le differenze di colore, di aromi e di intensità, molto più di quanto si noterebbe aprendole in serate diverse. Ci ha anche ricordato che evoluto non vuol dire sporco: i Gravner, che erano i vini più evoluti della serata, erano anche i più puliti.

Un altro spunto riguarda la volatile, che può comportarsi in modi molto diversi: nell’Oslavje ha ampliato la gamma degli aromi, mentre nel Sivi di Terpin ha finito per prendere il sopravvento. Se vuoi capire meglio il tema, leggi problemi e difetti degli orange wine.

Le prossime serate

Questa è la prima di una serie di serate nel magazzino: alcuni vini sono in vendita sul sito, altri li riserviamo ai clienti privati.

Sei in zona Pistoia? Vuoi venire alla prossima serata di vini macerati? Non esitare a contattarci come preferisci: scrivici su WhatsApp oppure compila il modulo.

I vini di questi produttori nello shop

Le annate possono essere diverse da quelle della serata.

Per approfondire

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